Digitale e Turismo, un connubio che negli ultimi anni non ha fatto altro che crescere in modo esponenziale. Oggi, tutti noi controlliamo le offerte turistiche online, quando decidiamo di andare in vacanza o anche solo per staccare la spina per un weekend e tutto questo perché, grazie proprio al web, abbiamo l’opportunità di comprendere e scegliere cosa aspettarci una volta arrivati nel luogo dei nostri desideri.

Quindi Digitale e Turismo due concetti e processi che si sono subito piaciuti e sposati. Nell’intervista trasmessa da FVG Tech e condotta dal divulgatore di cultura digitale Gabriele Gobbo, mi vengono poste delle domande per comprendere che attività ho svolto per le istituzioni e per i privati. Si approfondiscono così due attività totalmente diversi.

Digitale e Turismo per le istituzioni.

Quando un’istituzione si affaccia al Digitale e vuole incrementare o migliorare il Turismo, deve analizzare bene il mercato e il target di riferimento. Sarebbero tante le attività da svolgere anche in simultanea e in sinergia ma a volte, le istituzioni non hanno grosse quantità di denaro da investire nell’immediato. Questo però non significa fermarsi a sospirare sperando che arrivi qualcosa dal cielo anzi, bisogna rimboccarsi le maniche e adoperarsi utilizzando anche strumenti “banali” che se messi a sistema possono veramente dare grossi risultati.

Questo è accaduto al Comune di Messina che da molti anni ha i conti sotto controllo ma che non si può permettere di restare fermo. Grazie alla “visione” dell’Amministrazione e del suo Assessore al ramo, il Professore Enzo Caruso, si è scelto coraggiosamente di iniziare un percorso davvero rivoluzionario che cambierà il volto di una città magnifica ma nascosta dalle lacrime di chi si piange addosso. Il mio personale contributo lo scoprirete nel video che troverete sotto.

Digitale e Turismo per le Attività.

Le attività che insistono su un territorio turistico devono abbracciare il digitale a piene mani e quindi, offrire all’utenza tutte le possibili opportunità per interagire con loro in modo tecnologico. Lasciare perdere questo segmento significa allontanarsi da una buona fetta di utenza.

Le Attività devono essere pronte ad accogliere il turista non solo con caratteristiche tradizionali ma, soprattutto, con processi digitali e innovativi. Saperli utilizzare e non lasciarli a caso, significa portare il proprio nome e la propria attività più vicina all’utenza e di riflesso, aumentare le possibilità di conversione dal virtuale al reale.

Insomma, vi lascio a questo bella conversazione con Gabriele sperando che possa darvi molti spunti.