EleME26 – Cari concittadini, rallegratevi! La campagna elettorale a Messina ha finalmente aperto i rubinetti dell’irrazionale e del sogno programmato. Leggendo i programmi dei nostri cinque aspiranti sindaci per questo 2026, sorge un dubbio spontaneo: stiamo eleggendo un amministratore locale munito di calcolatrice o stiamo scrivendo la sceneggiatura del prossimo kolossal di fantascienza di Christopher Nolan?
Per aiutarvi a navigare in questo mare di promesse senza affogare nel buonismo, ho suddiviso i loro fantastici progetti in tre comode categorie: l‘Avveniristico, l’Improbabile e il Meravigliosamente Campato in Aria.
Preparate i pop-corn.
1. EleME26 – I PROGETTI PIÙ AVVENIRISTICI
Quelli che sembrano scritti da Elon Musk dopo una notte passata a consumare granite caffè con panna alla cannabis.
Federico Basile e la “Città Digerente”: Il sindaco uscente punta tutto su una Messina digitale, iper-connessa e smart. Ma la chicca assoluta del suo programma è l’istituzione del “Centro internazionale per l’economia circolare ed il metabolismo urbano”. Avete capito bene: la nostra città non ha semplici problemi di spazzatura indifferenziata, di buche sull’asfalto, o di approvvigionamento di acqua, ha un “metabolismo”. Resta solo da capire se questo metabolismo urbano soffra di reflusso burocratico cronico e se verrà curato a colpi di pillole di transizione digitale.
Marcello Scurria e la “Super-Metropoli Liquida”: Per Scurria, lo Stretto non è un banalissimo braccio di mare, ma una piazza liquida. Il suo grande progetto geopolitico prevede l’integrazione territoriale totale tra Messina e Reggio Calabria, sapientemente guidata da una fantomatica “Agenzia dello Stretto” (non bastava la Stretto di Messina S.p.a.?). Unire due sponde storicamente rivali e fondere i servizi pubblici con la sola forza di una parolina magica: governance. Praticamente, miracoli amministrativi degni di chi vuole “attraversare lo stretto con gli zoccoli”.
2. EleME26 – I PROGETTI PIÙ IMPROBABILI
Idee sulla carta anche nobili e condivisibili, ma destinate a schiantarsi a 180 km/h contro il muro di gomma della burocrazia e del dissesto finanziario.
Antonella Russo e lo “Studentato Biblico”: La candidata propone una poetica “Città della cura”. La sua idea di punta per trattenere i giovani in riva allo Stretto è creare uno “studentato diffuso” riutilizzando gli alloggi comunali sfitti. Un’idea eccellente, se non fosse che censire, ristrutturare e assegnare un immobile del Comune di Messina richiede solitamente tempi così biblici che gli studenti faranno in tempo ad andare in pensione prima di ricevere le chiavi del monolocale. Nel frattempo, propone di chiedere a Roma una “Legge speciale per Messina“. Perché si sa, nei ministeri non aspettano altro che staccare assegni in bianco per Messina ma soprattutto, per il PD e il M5S.
Gaetano Sciacca e il “Grande Classico delle Vallate”: Sciacca inserisce in agenda la copertura e la messa in sicurezza dei torrenti per eliminare il rischio idrogeologico. Un pilastro immancabile, un evergreen di ogni campagna elettorale messinese dal dopoguerra a oggi. Realizzabile? Certamente: bastano giusto un paio di miliardi di euro di fondi totalmente introvabili e il superamento di qualche centinaio di vincoli ambientali europei. Nel frattempo, promette di applicare il “Modello Riace” per far rinascere i nostri 48 villaggi. Un ottimismo d’acciaio inossidabile.
3. EleME26 – I PROGETTI TOTALMENTE CAMPATI IN ARIA
Le perle assolute. Visioni così bizzarre e surreali che meritano un applauso a scena aperta per il coraggio.
Lillo Valvieri e la “Techno-Carrozzeria sullo Stretto”: Valvieri vince a mani basse il premio Creatività 2026. Nel suo programma propone una “Funivia Turistica dei Laghi di Ganzirri e Torre Faro”. Ma il vero capolavoro ingegneristico-ricreativo è la riqualificazione dell’Ex Gasometro: un parcheggio multipiano che prevede al piano terra lavaggisti, meccanici e carrozzieri; in mezzo i posti auto e, all’ultimo piano… una discoteca con vista sullo Stretto! Chi non ha mai sognato di ballare la techno respirando i fumi dei tubi di scappamento e l’aroma di Arbre Magique? Non contento, promette anche ben 18 Eliporti Strategici per la Protezione Civile, trasformando Messina in una pista di atterraggio degna degli Avengers.
Gaetano Sciacca e il “Museo del Fango”: Tra una vallata e l’altra, Sciacca lancia l’idea di marketing territoriale definitiva per attrarre i flussi turistici internazionali: il “Museo del Fango”. Preparate i passaporti, viaggiatori di tutto il mondo, la melma autoctona messinese vi aspetta in esposizione permanente.
Marcello Scurria e il “Sindaco Poeta”: Forse consapevole che la dose di sogni somministrata ai cittadini stava superando i livelli di guardia, Scurria decide di gettare la maschera direttamente nel documento ufficiale. Come chiude il suo programma elettorale? Stampando per intero una poesia di Gianni Rodari che chiede di mandare i poeti sulla Luna al posto di generali e banchieri. Il testo rivendica con orgoglio che “essere un sognatore è fondamentale”. Almeno lui lo ammette: le buche e i servizi non si aggiustano con i capitoli di bilancio, si aggiustano con le rime baciate.
EleMe26 – L’Ora del Risveglio
Insomma, cari lettori, l’importante in queste Elezioni del 2026 non è solo vincere e nemmeno saper amministrare: l’importante è scriverla abbastanza grossa da farci sognare in grande.
Abbeveratevi pure a questa fonte della giovinezza programmatica. Ma ricordatevi: di tutta questa poesia, delle discoteche sui meccanici e dei metabolismi urbani quando, tra qualche mese, sarete bloccati sotto il sole alla solita fila della Caronte o a cercare disperatamente un parcheggio che non sia il tetto di un’officina.
Buon voto e buona fortuna a tutti. Ne avremo un disperato bisogno.
- Programma di Basile
- Programma di Scurria
- Programma di Russo
- Programma di Sciacca
- Programma di Valvieri

Lavoro nella comunicazione digitale, scrivo per passione e osservo la realtà con un sano mix di curiosità e diffidenza. Ho attraversato il web dal Vic20 ai social media, passando per campagne politiche locali che mi hanno insegnato molto, soprattutto sulle persone. Su questo blog scrivo di comunicazione, politica e digitale, senza filtri e senza la pretesa di avere tutte le risposte. Solo le domande giuste.
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